Letture del presente

Saggi e articoli contemporanei per approfondire l’analisi sulle questioni teoriche attinenti all’ecologia politica.

Recensione: Forces of Reproduction. Notes for a Counter-Hegemonic Anthropocene

Il nuovo libro di Stefania Barca può anche essere letta come un manifesto per pensare politicamente e collettivamente l’idea di Antropocene e le sfide poste dal cambiamento climatico.

Ecocene: Cappadocia Journal of Environmental Humanities

Ecocene: Cappadocia Journal of Environmental Humanities, una rivista ad accesso aperto e peer-reviewed per la crescente comunità internazionale di umanisti ambientali impegnati per la Terra e tutti i suoi abitanti.

Introduzione. “La terra dentro il capitale”

Questo libro si propone di cogliere la complessità del land grabbing dentro un’idea di capitalismo che, per essere compresa, richiede di illuminare in maniera differente la logica dello sviluppo, soffermandosi sull’articolazione tra processi di valorizzazione e territori, tra produzione e riproduzione, prestando attenzione alle resistenze generate nelle varie comunità colpite.

La politicizzazione dei rifiuti in Campania. Conversazione a tre voci.

Intervista a tre voci per  il numero tematico della rivista Géocarrefour, « Penser le politique par les déchets ». Entretien avec Claudia Cirelli et Fabrizio Maccaglia – The politicization of waste in Campania. Three voices conversation (Marco Armiero, Giacomo D’ Alisa, Salvatore Paolo De Rosa)

La svolta ecologica

In questo numero di «altronovecento» ricostruiamo un importante passaggio storico e proviamo a metterlo in prospettiva. Tale passaggio, del quale ricorre quest’anno il cinquantesimo anniversario, è quello costituito dagli eventi dell’anno 1970.

«Can the subaltern speak» attraverso l’ambiente?

Negli ultimi due decenni gli studi ambientali hanno svolto un ruolo importante nel delineare e rivitalizzare i Subaltern Studies [1] e questo numero monografico ha appunto l’obiettivo di mostrare i punti di confluenza tra la storia ambientale e questo ambito di ricerca e di esplorarne le attuali direttrici comuni e i possibili futuri intrecci.

Environmental Humanities: un’indisciplina delle relazioni. Crisi ecologica e crisi dei saperi

Viviamo una crisi multiforme. Gli scienziati ci sollecitano ad agire sui cambiamenti climatici, a influenzare le politiche governative e i comportamenti quotidiani. La crisi ecologica si intreccia a una vasta gamma di problemi sociali, dall’intensificarsi della violenza all’austerità e alle tensioni internazionali. Lo smantellamento del pensiero critico, l’affermarsi di ordini del discorso semplificanti e la cancellazione delle memorie collettive sono ingredienti cruciali per la creazione di soggetti docili e manipolabili.

L’ecodomìa del comune

Bisogna saper stare sul posto, bisogna saper pensare in un ambiente, essere ecologici, bisogna essere capaci di corrispondere all’ambiente che si ha intorno. Non imporre una teoria ma praticare una conoscenza, un sapere, che si può solo trasmettere mediante staffette, essendo itineranti.

La cura del comune

Il comune è luogo di tensioni generative, tra modi o stili di azione, ma anche tra forma e flusso, e tra apertura e chiusura. In quanto vivo e abitato, non può fissarsi in una forma rigida: deve mantenere aperta la possibilità dell’emergenza del nuovo e dunque del cambiamento.

Contro la Frammentazione. Movimenti sociali e spazio della politica

Gli elementi di mutamento non si trovano infatti solo nell’ambito della destrutturazione del potere, ma anche nel cambiamento di quelle forme di opposizione che seguono l’intera storia dei conflitti che animano un modello sociale.