Negli ultimi due decenni gli studi ambientali hanno svolto un ruolo importante nel delineare e rivitalizzare i Subaltern Studies [1] e questo numero monografico ha appunto l’obiettivo di mostrare i punti di confluenza tra la storia ambientale e questo ambito di ricerca e di esplorarne le attuali direttrici comuni e i possibili futuri intrecci.
Speriamo che questi tre appuntamenti possano costituire un buon inizio per immaginare un rivolgimento degli squilibri ecologici in chiave trasformativa, non solo grazie al contributo di studiosi/e e professionisti/e di diversa provenienza disciplinare, ma anche in stretta collaborazione con il tessuto dell’associazionismo locale e dei movimenti per la giustizia sociale e climatica.
